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Interessante libro autobiografico, personalissimo, ma racconta la storia di un decennio importante del nostro recente passato con sincerita , dovizia di notazioni soggettive ma molto condivisibili ho vissuto quel periodo con simili considerazioni Lo giudico un buon libro, senz altro consigliabile a tutti, a chi e in vena di un ritorno al quand eravamo giovani, e a chi quegli anni non ha potuto vederli La scrittura, semplice, ne facilita la lettura. Clara Sereni in questa biografia narra di un epoca il decennio che va dal 68 al 77 Sono gli anni della sua giovinezza, del suo impegno politico, gli anni nei quali il gruppo ha un ruolo fondamentale Narra dei suoi rapporti spesso difficili col padre, parlamentare, comunista e antifascista Amicizia, amori, ambizioni letterarie, politica, sogni di rivoluzione, ma anche delusioni perch la Storia sempre molto brava a porre fine a ogni sogno.Interessante spaccato di un epoca, certo Sincer Clara Sereni in questa biografia narra di un epoca il decennio che va dal 68 al 77 Sono gli anni della sua giovinezza, del suo impegno politico, gli anni nei quali il gruppo ha un ruolo fondamentale Narra dei suoi rapporti spesso difficili col padre, parlamentare, comunista e antifascista Amicizia, amori, ambizioni letterarie, politica, sogni di rivoluzione, ma anche delusioni perch la Storia sempre molto brava a porre fine a ogni sogno.Interessante spaccato di un epoca, certo Sincero e senza veli, anche Per l ho trovato un po piatto, a tratti per esempio d le stesse emozioni che potrebbe dare la lista della spesa dove le cose da comprare sono buonissime, ma sempre una lista rimane Un libro autobiografico Clara Sereni si racconta e ci racconta il periodo che va dal 1968 al 1977, dall arrivo nella casa di via Ripetta 155 al trasloco nella nuova casa in via Monteverdi Clara Sereni ci racconta con questo libro come riuscita ad armonizzare la poesia dei princ pi e la prosa della vita, fornendo a tutti i libertari, ribelli, utopisti la via da seguire per rispondere con i fatti al Hic Rodhus, hic salta continua a leggere sul mio blog Un libro autobiografico Clara Sereni si racconta e ci racconta il periodo che va dal 1968 al 1977, dall arrivo nella casa di via Ripetta 155 al trasloco nella nuova casa in via Monteverdi Clara Sereni ci racconta con questo libro come riuscita ad armonizzare la poesia dei princ pi e la prosa della vita, fornendo a tutti i libertari, ribelli, utopisti la via da seguire per rispondere con i fatti al Hic Rodhus, hic salta continua a leggere sul mio blog Autobiografia di una militante di sinistra negli anni 70 Potrebve essere interessante, ma c davvero poco, sia sul piano dell introspezione che su quello della politica C invece un lungo e compiaciuto elenco di conoscenze, che forse sono gli unici lettori potenzialmente interessati. scorrevole ma parecchio autoreferenziale e soprattutto una rubrica infinita di nomi sconosciuti per chiunque non abbia l et e la provenienza politica o culturale dell autrice Insomma autobiografia di una generazione non lo chiamerei , semmai pi impressioni volatili di una generazione , non c nessuna profondit , nessuna ricerca, carino, ma chi vuole leggere un libro carino Mi aspettavo un altro libro.. &Free ⇜ Via Ripetta 155 ↮ Via Ripetta una delle strade pi centrali di Roma, in quello che fu una sorta di triangolo d oro fra piazza del Popolo, piazza di Spagna, piazza Venezia Pensate che allora fosse tutto chiaro, a disposizione di chiunque No, perch il civicodifficile trovarlo, situato com al di l dell Ara Pacis, oltre piazza Augusto Imperatore, nel piccolo tratto che tutti pensano appartenga gi a via della Scrofa bisogna spiegarlo bene perfino a chi guida il taxi, se proprio l che si vuole andare Un tratto fuori fuoco nello stradario, e quella che si racconta qui la storia fuori fuoco degli anni fra ile il , cominciati all insegna dell utopia libertaria compresa l idea che per la libert valesse la pena di stare a pancia vuota e di vivere alla meglio in case che cadevano a pezzi e sfociati nel terrorismo prima, e poi nel riflusso del disimpegno, della Milano da bere, dei manager rampanti Una storia vista con lo sguardo di chi ha vissuto da vicino molte cose senza mai esserne del tutto al centro, e dunque con la possibilit di testimoniare dolorosamente una memoria non chiusa Ricordi in prima persona di anni raccontati poco e non sempre correttamente perch il terrorismo non fu come molti ritengono la conclusione logica di quanto ilaveva seminato, ma fu invece la sanzione drammatica della sconfitta di molte speranze, un lutto pungente per chi aveva creduto e si era speso per farle germinare